C’è un’attrazione magnetica innegabile verso Ryan Orion che ti colpisce nel momento stesso in cui entra in una stanza. Certo, inizia con l’ovvio: quei lineamenti affilati, quasi ingiustamente belli, occhi penetranti di un blu profondo e un corpo snello e scolpito che sembra fatto apposta per i guai. Ma è solo la superficie.
Quello che ti entra davvero sotto la pelle è qualcosa di più difficile da definire. Ryan irradia una sessualità cruda e sfacciata; è il tipo di uomo che possiede ogni centimetro di sé stesso, che prospera nell’essere osservato e che indossa il suo lato sottomesso come se fosse la cosa più sexy che abbia mai indossato. Eppure, proprio quando pensi di averlo inquadrato, lui cambia. Sta ancora scoprendo chi è, strato dopo strato, sorprendendo persino se stesso con la direzione che prende la prossima svolta. Prevedibile? Mai. Dipendente? Assolutamente.